
– 500 g di fave secche sgusciate
– 5 peperoni verdi dolci
– olio extravergine di oliva
– acqua
– sale
Ammollare le fave 4 o 5 ore, quindi mettetele a cuocere in una pentola coperta e colma d’acqua per almeno 2 ore, senza toccarle e lasciando la fiamma al minimo dopo aver raggiunto il punto di ebollizione. A cottura ultimata le fave si saranno sfaldate, quindi dopo averle scolate, versatele in una ciotola aggiungendo sale e una tazzina da caffè piena di olio extravergine di oliva. Mantecate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una purea vellutata, quindi friggete da parte i peperoni verdi dolci dopo averli lavati e asciugati e salando durante la frittura.
[VARIAZIONE] RICETTA PURE’ DI SEDANO
Approfondimenti:
Il purè di fave rappresenta uno dei piatti più tipici della cucina tradizionale pugliese, anche se molti la considerano una portata che descrive la cultura del sud Italia in modo negativo, perché è un piatto l’emblema di una condizione sociale ed economica ai limiti della sopravvivenza. La fava era sicuramente uno dei legumi più apprezzati, perché in un luogo dove l’acqua è sempre poca, garantiva al popolo una produzione abbondante e una lunghissima conservazione.