
In Liguria con il termine “zimino†si intende qualsiasi tipo di pietanza che contiene bietole, coste, erbette o spinaci, da non confondersi con lo “zimino sardo†che è invece un insieme di frattaglie di ovini e bovini.
In Liguria con il termine “zimino†si intende qualsiasi tipo di pietanza che contiene bietole, coste, erbette o spinaci, da non confondersi con lo “zimino sardo†che è invece un insieme di frattaglie di ovini e bovini.
Sembra infatti che il Pasticciotto sia nato nel paese di Galatina, in provincia di Lecce, dalle mani di un maestro pasticciere che mentre si lambiccava per inventare un dolce nuovo ed insolito che stuzzicasse la curiosità degli avventori, usò ciò che gli era rimasto da un impasto precedente, per dar vita ad una torta piccola piccola.
Il pasticciere, non dando importanza al risultato da lui ottenuto, da lui stesso definito un pasticcio, lo regalò ancora fumante ad un passante. Il dolce riscosse un successo insperato, ed il passante chiese al pasticciere, che gli facesse qualche altro dolce uguale a quello, così da portarlo a casa. Da allora il Pasticciotto acquisì sempre maggior fama.
Quella che vi proponiamo oggi è la zuppa valdostana, forse una delle più rinomate zuppe della tradizione culinaria locale. Essa è un piatto che può essere preparato durante tutto l`anno, ma senz`altro spopola durante le festività natalizie in questa regione. La zuppa valdostana, infatti, calda e profumata, conforta con il suo gusto delizioso ed avvolgente, durante le fredde giornate invernali.
Essi infatti sono delle golose e speziate palline di pane spesso immerse in un caldo brodo, e sono quindi in grado di dare grande conforto quando c`è molto freddo.
Le zeppole sono presenti come abbiamo detto in diverse cucine regionali e gli ingredienti di base sono perlopiù gli stessi, cambiano gli aromi e l`eventuale ripieno. Solitamente vengono preparate durante le feste di Carnevale, ma tradizionalmente le si comincia a vedere già dalla sera dell`Immacolata, diciamo che ogni occasione è buona per gustare queste ghiottonerie.
Addentare quelle tagliatelle dalla inconfondibile consistenza, che trattengono così bene i sughi…dai è una esperienza sensoriale.
Perché non provare a fare in casa la pasta all`uovo? E` facile basta seguire con un po` di attenzione le nostre indicazioni. Cominciamo dagli ingredienti:
Ma noi che conosciamo bene i nostri sapori italiani preferiamo prepararlo fresco e con ingredienti di prima qualità . Il Ragù alla Bolognese è l`abbinamento naturale delle tagliatelle all`uovo, come da tradizione emiliana, ma non si potrebbero neppure immaginare le lasagne al forno senza questo prezioso condimento.
la donna alloggiava presso una locanda e il cuoco del locale, attratto dal suo fascino, la sbirciò dalla serratura rimanendo colpito dalla perfezione del suo ombelico. Il cuoco diede così la forma di un ombelico alla pasta che avrebbe preparato quella sera per cena.
C`è chi attribuisce l`origine di questo piatto alla città di Brescia, ma il noto gastronomo italiano Pellegrino Aretusi, che l`ha citata nei suoi testi, sostiene di avere gustato questo piatto presso una rinomata ed antica trattoria romana.
Gli spaghetti alla carbonara sono un piatto dagli ingredienti rustici e genuini, ma non per questo essi rendono questa delizia del palato meno gustosa. Si tratta di un primo piuttosto robusto, consigliamo quindi di consumarlo come unica portata.
Da dove abbia avuto origine il nome “Carbonara†non è tutt`oggi ben chiaro, si ipotizza che sia dovuto ai carbonai, ovvero coloro che producevano il carbone nei boschi e che potevano sempre a vere nella bisaccia, un po` pancetta affumicata, un uovo e un pezzo di cacio.
Nato nella cultura islamica come piatto della pace e della convivialità , era usanza infatti che i commensali attingessero da un unico piatto, è stato ben recepito dai cuochi siciliani, che ne hanno creato numerose varianti, simili nel metodo ma diverse e fantasiose negli ingredienti.
Pur trattandosi di cucina dalle origini popolari il livello della cucina piemontese è molto elevato e la qualità dei prodotti che offre il suo territorio è alta. Basta ricordare il riso della bassa piemontese, il tartufo bianco di Asti e Alba, le verdure del Monferrato e tutta la produzione di grandi vini prodotti in tutto il territorio.
Fortunatamente sappiamo che non è così, il Lardo di Colonnata è uno dei prodotti tipici Italiani, più apprezzati al mondo e scelti dai migliori gourmet per la preparazione di eccellenti pietanze.
Il Lardo di Colonnata ha ottenuto la denominazione IGP ed è prodotto in una piccola frazione del comune di Carrara, appunto Colonnata.
Questo formaggio è costantemente a rischio di estinzione per via della particolare procedura con il quale viene prodotto. La comunità europea, nonostante questo prodotto caseario sia di indescrivibile bontà , lo osserva da un po` e sono stati fatti diversi tentativi di bandirlo dalle tavole gastronomiche motivando un rischio di contaminazione batteriologica e il mancato rispetto delle normative HACCP.