
Insalata primavera con patate e polpo

Agli americani è venuta poi l’idea di comprimere questa carne e di farne un altro piatto, che ormai è diventato un piatto internazionale, la pietanza con la quale identifichiamo spesso gli States.
Insieme alle patatine fritte, l’hamburger rappresenta sicuramente lo stile di vita degli americani, ma ormai sono piatti che si mangiano ovunque.
Ma la sua presenza non manca nemmeno in altri continenti, come in Africa, dove viene utilizzata spesso come sostitutivo delle materie grasse nella cottura, in particolare delle carni.
La preparazione degli spaghetti allo scoglio richiede molti ingredienti e diverse qualità di crostacei e molluschi quindi gli spaghetti allo scoglio è un piatto ricco di pesce leggermente costoso, ma ottimo. Vi consiglio di acquistare solamente pesce fresco in una pescheria di fiducia dove la qualità e la freschezza sono di casa.
Questo piatto è molto conosciuto in tutto il mondo, sia per la sua bontà e per la sua freschezza, sia per la sua leggerezza e per la sua composizione estremamente energetica; il gazpacho è infatti un frullato di verdure che va servito inesorabilmente freddo.
Questi stuzzichini servono ad aumentare l’appetito e ad impedire di bere alcolici a stomaco vuoto, ma soprattutto, si tratta di cibi particolarmente salati e piccanti che aumentano la sete e la voglia di bere.
Questa sorta di risotto fritto, è un cibo semplice, gustoso, non molto calorico, adatto anche a coloro che si mostrano dubbiosi verso i sapori della cucina cinese.
Piatto immancabile sulle tavole cinesi, viene consigliato come primo saporito o come adeguato sostituto del pane, poiché in grado di accompagnare i cibi più gustosi. Per preparare un ottimo riso alla cantonese si suggerisce l’utilizzo del riso Basmati, di forma allungata e dal sapore delicato.
I Samosa sono dei deliziosi fagottini di pasta fritta ripieni di verdure o anche di carne, usati come antipasto durante le feste o come spuntino per calmare la fame. Come tutti i cibi indiani si tratta di prodotti conditi con moltissime spezie, le quali contribuiscono a dare ai Samosa un sapore e un aroma unico.
Pare che i Samosa fossero già conosciuti nell’Asia centrale durante il 10° secolo e che il loro nome derivi dal persiano “sanbosagâ€. Queste delizie furono introdotte in India nel 13° secolo e divennero ben presto un piatto tradizionale di questa regione.
Questa prelibatezza consiste in una crema di formaggio in cui vengono intinti piccoli tocchetti di pane tostato. Per la fonduta si usa una pentola apposita chiamata Caquelon; questa casseruola, spesso in ghisa o in terracotta, è posta su un sostegno di ferro alla cui base si trova una fiamma che mantiene caldo e cremoso il composto di formaggio.
L’okonomiyaki viene cotto su una piastra particolare, il Teppan, usato in Giappone per cucinare il cibo direttamente sotto l’occhio vigile del cliente. Chiunque abbia visto almeno una volta l’anime cult degli anni ’80 “Kiss me Liciaâ€, ha già avuto modo di familiarizzare con questo piatto, visto che il padre della protagonista gestiva proprio un ristorante specializzato nella realizzazione di okonomiyaki.
Questa sorta di frittella si basa su un impasto fatto di acqua, farina, uova e foglie di cavolo; per condirlo spesso si usa una salsa apposita, detta appunto salsa okonomiyaki, ma l’okonomiyaki è ottimo anche se cosparso di più comune maionese. Ma dedichiamoci ora alla nostra ricetta.
Il nome di questo cibo deriva dal termine latino tempora che indica quattro periodi dell’anno corrispondenti alle quattro stagioni; in questi frangenti di tempo i cristiani evitavano di mangiare carne, nutrendosi solo di pesce e verdure.
Si narra, infatti, che durante il XVI secolo, alcuni missionari portoghesi giunsero sino in Giappone e qui fecero conoscere al popolo del sol levante la tradizione dei tempora; questa consuetudine fu poi personalizzata dai giapponesi che iniziarono a friggere verdure e pesce con una pastella leggera.